• Avv. Luigi Delle Cave - Napoli

Come la Corte di Cassazione ha avuto modo di chiarire e come generalmente affermato in dottrina sulla scorta dei caratteri comuni alle varie forme di cauzione diffuse nella pratica degli affari, il deposito cauzionale costituisce una forma di garanzia dell'eventuale obbligazione di risarcimento del danno. Esso comporta la consegna di denaro o di altre cose mobili fungibili con funzione di garanzia dell'eventuale obbligo di risarcimento a carico del cauzionante: sulla somma o sul valore dei beni ricevuti l'accipiens potrà invero agevolmente soddisfarsi ove la controparte gli abbia cagionato un danno e per l'ammontare del danno stesso (v. Cass. 04/03/2004, n. 4411).

Dall'evidenziata funzione del deposito cauzionale è stato poi desunto, in materia di locazione, che l'obbligazione del locatore di restituirlo sorge al termine della locazione, non appena sia avvenuto il rilascio dell'immobile locato, di talchè, ove l'accipiens invece lo trattenga, senza proporre domanda giudiziale per l'attribuzione, in tutto o in parte, dello stesso a copertura di specifici danni subiti o di importi rimasti impagati, il conduttore può esigerne la restituzione (cfr. Cass. 15/10/2002, n. 14655).

Ma allo svincolo del deposito cauzionale, volontario o coattivo che sia, non può, in via di principio, essere riconosciuto effetto diverso e ulteriore rispetto alla perdita della garanzia liquida da esso rappresentata, costituendo conseguenza "disarticolata e disarticolante", avuto riguardo alla causa tipica dell'istituto di cui si discute, inferire sempre e comunque dalla sua dismissione l'insussistenza di obbligazioni inadempiute del conduttore o di danni da risarcire, salvo che all'affermazione dell'obbligo di restituzione del deposito cauzionale si pervenga all'esito e per l'effetto dell'accertata rinuncia del locatore a far valere i suoi crediti, ovvero dell'accertata infondatezza delle relative pretese (v. Cass. 21/04/2010, n. 9442; 28/08/2009, n. 18791).


Cassazione civile sez. III, 05/07/2019, (ud. 09/05/2019, dep. 05/07/2019), n.18069


Avv. Luigi Delle Cave

Via Roma, 3 Brusciano (Napoli)

Contattaci per una consulenza:

Tel. 338.9117705

E-mail:

studiolegaledellecave@gmail.com



10 visualizzazioni
  • Avv. Luigi Delle Cave - Napoli

In tema di riduzione dell' ipoteca giudiziale, è principio di diritto affermato dalla giurisprudenza che si ha diritto alla riduzione se la somma determinata dal creditore nell'iscrizione ecceda di un quinto quella che l'autorità giudiziaria dichiara dovuta, o se i beni compresi nella iscrizione hanno un valore che eccede la cautela da somministrarsi; si ritiene che il valore dei beni ecceda la cautela se, tanto alla data di iscrizione della ipoteca che posteriormente, esso superi di un terzo l'importo dei crediti iscritti comprensivo di accessori.

Cassazione civile sez. I, 15/03/2016, (ud. 21/01/2016, dep. 15/03/2016), n.5082


Avv. Luigi Delle Cave

Via Roma, 3 Brusciano (Napoli)

Contattaci per una consulenza:

Tel. 338.9117705

E-mail:

studiolegaledellecave@gmail.com

16 visualizzazioni
  • Avv. Luigi Delle Cave - Napoli

"Il trasferimento per spirito di liberalità di strumenti finanziari dal conto di deposito titoli del beneficiante a quello del beneficiario realizzato a mezzo banca, attraverso l'esecuzione di un ordine di bancogiro impartito dal disponente, non rientra tra le donazioni indirette, ma configura una donazione tipica ad esecuzione indiretta; ne deriva che la stabilità dell'attribuzione patrimoniale presuppone la stipulazione dell'atto pubblico di donazione tra beneficiante e beneficiario, salvo che ricorra l'ipotesi della donazione di modico valore". (Cass. Civile Sent. Sez. U Num. 18725 Anno 2017).


Avv. Luigi Delle Cave

Via Roma, 3 Brusciano (Napoli)

Contattaci per una consulenza:

Tel. 338.9117705

E-mail:

studiolegaledellecave@gmail.com



30 visualizzazioni